Esercizio di vita

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Umano troppo uomo o uomo troppo umano? O inesorabilmente umano sempre umano? Cit.
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Testo: Esercizio di vita
di GZ

La tua eco è così assordante da sovrastare ogni voce.
Tu ti masturbi al pensiero delle tue gesta.
La schiavitù dell’universo è il tuo unico Dio.

Povero, piccolo e sofferente uomo.

Giustifichi la vita tra gli scarti della tua mente.
Brami la gloria sulla terra che ti nutre.
Guardi te stesso come l’unico riflesso.

Povero, piccolo e sofferente uomo.

Tu sei povero.
Tu sei piccolo.
Tu soffri, uomo.

Ma se questa è la tua inesorabile sorte, allora muori.

Muori finché il silenzio non avrà sopraffatto la tua eco.
Muori finché sarai sordo al tuo lamento.
Muori finché gli occhi non sapranno chi sei.
Muori mille volte finché non saprai più rinascere,
e dopo mille altre volte pensa a come morire ancora,
fin quando capirai che la morte è l’unica cosa con cui ti confronti.

E allora, lì, vivrai.

Ma prima, sempre, ricordati di morire,
così sarai certo d'aver vissuto.

Ora vivi, povero, piccolo e sofferente uomo.

Vivi.

Esercizio di vita testo di GZ
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