Contenuti per adulti
Questo testo contiene in toto o in parte contenuti per adulti ed è pertanto è riservato a lettori che accettano di leggerli.
Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
La tua eco è così assordante da sovrastare ogni voce.
Tu ti masturbi al pensiero delle tue gesta.
La schiavitù dell’universo è il tuo unico Dio.
Povero, piccolo e sofferente uomo.
Giustifichi la vita tra gli scarti della tua mente.
Brami la gloria sulla terra che ti nutre.
Guardi te stesso come l’unico riflesso.
Povero, piccolo e sofferente uomo.
Tu sei povero.
Tu sei piccolo.
Tu soffri, uomo.
Ma se questa è la tua inesorabile sorte, allora muori.
Muori finché il silenzio non avrà sopraffatto la tua eco.
Muori finché sarai sordo al tuo lamento.
Muori finché gli occhi non sapranno chi sei.
Muori mille volte finché non saprai più rinascere,
e dopo mille altre volte pensa a come morire ancora,
fin quando capirai che la morte è l’unica cosa con cui ti confronti.
E allora, lì, vivrai.
Ma prima, sempre, ricordati di morire,
così sarai certo d'aver vissuto.
Ora vivi, povero, piccolo e sofferente uomo.
Vivi.